Asset Reali Tokenizzati

Standard Chartered: Chainlink può arrivare a 200 dollari?

Standard Chartered valuta Chainlink a 200$ entro il 2030, analizzando il ruolo chiave degli oracle nella crescita degli asset reali tokenizzati (RWA).

Marco Imperiali
10/08/2026
4 min di lettura
Standard Chartered: Chainlink può arrivare a 200 dollari?

Introduzione

La tokenizzazione degli asset reali (RWA) continua ad attirare l'attenzione anche delle grandi banche internazionali.

Questa volta è Standard Chartered, che ha avviato la copertura sul token Chainlink (LINK) indicando un target price di 200 dollari entro il 2030.

Si tratta di una valutazione che, rispetto ai livelli attuali, implicherebbe un potenziale di crescita molto elevato.

L'aspetto più interessante, però, non è il prezzo indicato.

È la motivazione.

Secondo la banca, gran parte del valore generato dalla crescita degli RWA potrebbe essere catturato proprio dalle infrastrutture che permettono agli asset tokenizzati di comunicare con il mondo reale.

Perché Standard Chartered punta su Chainlink

Secondo l'analisi della banca, il mercato della tokenizzazione potrebbe raggiungere circa 4.000 miliardi di dollari nei prossimi anni.

In uno scenario di questo tipo, ogni fondo tokenizzato, azione digitale o obbligazione on-chain dovrà continuamente ricevere dati esterni affidabili.

Ad esempio:

  • valore delle quote;

  • prezzi di mercato;

  • tassi di interesse;

  • NAV dei fondi;

  • eventi societari.

È proprio questo il ruolo svolto da Chainlink.

Perché gli oracle sono fondamentali

Una blockchain non può conoscere autonomamente cosa accade all'esterno della rete.

Per questo motivo utilizza gli oracle, sistemi che trasmettono dati verificati dal mondo reale agli smart contract.

Nel caso della tokenizzazione, gli oracle permettono ad esempio di aggiornare il prezzo di un fondo o di verificare il valore di un Treasury tokenizzato.

Senza questo collegamento, gran parte delle applicazioni RWA non potrebbe funzionare.

Chainlink è già utilizzata dalle istituzioni

Negli ultimi mesi Chainlink è diventata una delle infrastrutture più utilizzate nel settore istituzionale.

Il protocollo è stato integrato in diversi progetti dedicati agli asset reali tokenizzati, tra cui:

  • Canton Network;

  • DTCC;

  • Swift;

  • numerose banche e asset manager impegnati nella tokenizzazione.

Oltre agli oracle, Chainlink offre anche il protocollo CCIP, utilizzato per far comunicare blockchain differenti.

Questo amplia ulteriormente il suo ruolo nell'infrastruttura della finanza digitale.

Perché il target di 200 dollari non è una previsione

È importante distinguere un target price da una certezza.

La valutazione di Standard Chartered rappresenta uno scenario costruito sulla base di ipotesi riguardanti:

  • crescita del mercato RWA;

  • diffusione della tokenizzazione;

  • adozione di Chainlink da parte delle istituzioni;

  • utilizzo crescente dei servizi offerti dal protocollo.

Se questi presupposti dovessero cambiare, anche le valutazioni potrebbero essere riviste.

Cosa significa per il mercato RWA

L'aspetto probabilmente più interessante della ricerca riguarda il modo in cui viene interpretato il valore della tokenizzazione.

Per anni l'attenzione si è concentrata sugli asset tokenizzati.

Secondo Standard Chartered, però, una parte importante del valore potrebbe essere catturata dalle infrastrutture che permettono a questi asset di funzionare.

In altre parole, non conta soltanto chi tokenizza un fondo.

Conta anche chi fornisce i dati, collega blockchain differenti e rende possibile il funzionamento dell'intero ecosistema.

Conclusione

La copertura avviata da Standard Chartered rappresenta un nuovo segnale dell'interesse della finanza tradizionale verso il settore RWA.

Il target di 200 dollari per LINK non deve essere interpretato come una previsione certa, ma come una valutazione legata a uno scenario di forte crescita della tokenizzazione.

Più del prezzo, però, emerge un messaggio importante.

Per le grandi istituzioni, il futuro della tokenizzazione non dipenderà soltanto dagli asset digitali, ma anche dalle infrastrutture che permetteranno ai mercati tradizionali e alle blockchain di dialogare tra loro.

Ed è proprio in questo segmento che Chainlink punta a diventare uno degli attori principali.


VERDETTO ASSETREALI.IT

Cosa si crede

Che il valore della tokenizzazione dipenda esclusivamente dagli asset portati on-chain.

Cosa consente la struttura

Gli oracle e i protocolli di interoperabilità permettono agli asset tokenizzati di ricevere dati dal mondo reale e di comunicare tra blockchain differenti.

Cosa accade nella pratica

Standard Chartered ritiene che, con la crescita del mercato RWA, infrastrutture come Chainlink possano catturare una parte significativa del valore creato dalla tokenizzazione, motivo per cui ha fissato un target di 200 dollari per LINK entro il 2030.


DISCLAIMER

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale né raccomandazione di investimento. Le valutazioni e i target price citati sono elaborati da soggetti terzi e non costituiscono garanzia di rendimento futuro. Gli investimenti in asset reali, strumenti finanziari, criptovalute e asset tokenizzati comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

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