Swift e la blockchain: come funzionano i depositi tokenizzati per i pagamenti internazionali
Swift e la blockchain: scopri come i depositi tokenizzati rivoluzionano i pagamenti internazionali, garantendo transazioni rapide, sicure e operative 24/7.

Introduzione
Per oltre cinquant'anni Swift è stata l'infrastruttura utilizzata dalle banche per scambiarsi istruzioni di pagamento a livello internazionale.
Ogni giorno la rete collega oltre 11.500 istituzioni finanziarie in più di 200 Paesi, movimentando un volume di transazioni enorme.
Oggi però Swift sta affrontando una nuova sfida.
Con la crescita della tokenizzazione degli asset reali (RWA), delle stablecoin e dei depositi tokenizzati, il tradizionale sistema di messaggistica non è più sufficiente.
Per questo motivo Swift ha sviluppato una nuova infrastruttura basata su blockchain, progettata per coordinare pagamenti internazionali 24 ore su 24 utilizzando depositi bancari tokenizzati. La piattaforma è entrata nella fase di implementazione dell'MVP e un primo gruppo di 17 banche globali si prepara ad avviare transazioni reali.
Il problema dei pagamenti internazionali
Oggi un bonifico internazionale attraversa diversi intermediari.
Ogni banca aggiorna il proprio registro interno e comunica con le altre attraverso messaggi Swift.
Il denaro, però, non si sposta realmente nel momento in cui viene inviato il messaggio.
Il regolamento finale avviene solo successivamente tramite i normali sistemi bancari, con tempi che possono dipendere dagli orari di apertura dei mercati, dai fusi orari e dalle verifiche operative.
Questo rende difficile offrire pagamenti realmente operativi 24 ore su 24.
La soluzione: i depositi tokenizzati
Il nuovo progetto di Swift non utilizza stablecoin.
Utilizza invece depositi tokenizzati.
Un deposito tokenizzato rappresenta un normale deposito bancario trasformato in un token digitale.
Il denaro rimane una passività della banca che lo ha emesso e continua a essere soggetto alle stesse regole, agli stessi controlli e agli stessi requisiti normativi.
In pratica cambia il formato con cui viene rappresentato il deposito, non la sua natura giuridica.
Come funziona la blockchain di Swift
L'errore più comune è pensare che Swift stia sostituendo il sistema bancario con una blockchain pubblica.
In realtà il nuovo sistema funziona come un livello di coordinamento.
Ogni banca continua a custodire i propri depositi tokenizzati all'interno della propria infrastruttura.
La blockchain condivisa non conserva il denaro dei clienti.
Serve invece a:
verificare che i fondi siano disponibili;
sincronizzare gli impegni tra le banche;
coordinare l'esecuzione del pagamento;
registrare le varie fasi della transazione.
Solo dopo questa sincronizzazione avviene il regolamento finale utilizzando le infrastrutture bancarie già esistenti.
Perché utilizzare una blockchain
L'obiettivo non è sostituire Swift.
L'obiettivo è aggiungere un'infrastruttura capace di coordinare pagamenti digitali in tempo reale.
Grazie al registro condiviso le banche possono sapere immediatamente se una controparte dispone dei fondi necessari prima ancora che inizi il regolamento.
Questo riduce il rischio operativo e migliora la gestione della liquidità.
Inoltre rende possibile offrire pagamenti internazionali anche durante la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi.
La tecnologia scelta
Dal punto di vista tecnico Swift non ha scelto Ethereum.
Ha deciso di utilizzare una blockchain compatibile con Ethereum Virtual Machine (EVM) costruita su Hyperledger Besu, una tecnologia open source ampiamente utilizzata nel settore enterprise.
Questa scelta permette di sfruttare smart contract e logiche programmabili mantenendo un ambiente permissioned, dove possono operare esclusivamente istituzioni autorizzate.
Perché non usano una stablecoin
Questa è probabilmente la domanda più interessante.
Le banche preferiscono utilizzare depositi tokenizzati invece di stablecoin perché il denaro rimane all'interno del sistema bancario.
Con una stablecoin, il cliente converte il deposito in un token emesso da un soggetto esterno.
Con un deposito tokenizzato, invece, il deposito continua a essere registrato nel bilancio della banca.
Per gli istituti finanziari questo approccio è molto più compatibile con il sistema regolamentare esistente.
Cosa significa per la tokenizzazione
Il progetto di Swift dimostra che la tokenizzazione non riguarda soltanto azioni, obbligazioni o fondi.
Anche il denaro utilizzato per acquistare questi strumenti sta diventando digitale.
In futuro un investitore potrebbe acquistare un'obbligazione tokenizzata pagando con un deposito tokenizzato regolato quasi in tempo reale attraverso la rete Swift.
È proprio questa combinazione tra asset tokenizzati e denaro tokenizzato che molti operatori considerano il prossimo passo nell'evoluzione della finanza.
Conclusione
La nuova blockchain di Swift non sostituisce il sistema bancario tradizionale.
Lo estende.
Il progetto aggiunge un livello di coordinamento basato su blockchain che consente alle banche di utilizzare depositi tokenizzati mantenendo gli attuali standard di sicurezza, compliance e regolamento.
Se i test con le prime 17 banche avranno successo, questa infrastruttura potrebbe diventare uno dei pilastri dei futuri pagamenti internazionali e della crescita del mercato RWA.
VERDETTO ASSETREALI.IT
Cosa si crede
Che Swift stia abbandonando il sistema bancario tradizionale per passare alle criptovalute.
Cosa consente la struttura
La nuova blockchain coordina depositi bancari tokenizzati tra istituzioni finanziarie, permettendo pagamenti cross-border disponibili 24/7 senza sostituire i sistemi di regolamento esistenti.
Cosa accade nella pratica
Swift aggiunge un livello blockchain alla propria infrastruttura, mantenendo il ruolo delle banche ma rendendo più efficienti i pagamenti internazionali e preparando il terreno alla tokenizzazione della finanza.
DISCLAIMER
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale né raccomandazione di investimento. Gli investimenti in asset reali, strumenti finanziari e asset tokenizzati comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.


