Asset Reali Tokenizzati

Securitize sotto attacco: arriva la denuncia di tZERO sui brevetti

Securitize sotto accusa da tZERO per presunta violazione di brevetti: scopri i dettagli della denuncia e le implicazioni nel mercato degli asset tokenizzati.

Marco Imperiali
22/06/2026
4 min di lettura
Securitize sotto attacco: arriva la denuncia di tZERO sui brevetti

Introduzione

A poche settimane dall'approvazione della fusione tra Securitize e CEPT, che potrebbe portare la società verso la quotazione pubblica, arriva una notizia inattesa che coinvolge uno dei nomi più importanti dell'intero settore della tokenizzazione.

tZERO ha accusato Securitize di violare alcuni dei propri brevetti legati alle infrastrutture per asset digitali e titoli tokenizzati.

La vicenda è emersa nelle ultime settimane, ma il caso è tornato sotto i riflettori il 23 giugno 2026 quando Securitize ha pubblicato una risposta ufficiale sui social, definendo le accuse prive di fondamento e annunciando di aver già avviato un'azione legale per difendere la propria posizione.

Per il settore RWA si tratta di uno dei primi grandi scontri pubblici tra due aziende che hanno contribuito a costruire il mercato della tokenizzazione negli Stati Uniti.

Cosa contesta tZERO

Secondo quanto emerso, il 15 giugno tZERO avrebbe inviato una lettera formale a Securitize sostenendo che alcuni prodotti sviluppati dalla società violino brevetti appartenenti al gruppo.

Le contestazioni riguardano in particolare:

  • DS Protocol

  • Vault Registrar

Secondo tZERO, queste tecnologie rientrerebbero all'interno del proprio portafoglio di proprietà intellettuale.

La società dispone di un portafoglio composto da oltre 100 brevetti registrati e avrebbe già identificato altri operatori del settore che potrebbero essere coinvolti in future contestazioni.

La vicenda suggerisce che tZERO stia preparando una strategia più ampia legata alla tutela della proprietà intellettuale nel mercato della tokenizzazione.

La risposta immediata di Securitize

La reazione di Securitize non si è fatta attendere.

Lo stesso giorno della diffida, la società ha presentato presso la Corte Distrettuale del Delaware una richiesta di declaratory judgment, chiedendo al tribunale di stabilire formalmente che le proprie tecnologie non violano alcun brevetto di tZERO.

Si tratta di una mossa aggressiva dal punto di vista legale.

Invece di avviare trattative private o cercare una soluzione extragiudiziale, Securitize ha scelto di portare immediatamente la questione davanti a un giudice.

Il 23 giugno la società ha inoltre ribadito pubblicamente la propria posizione, dichiarando che le accuse sarebbero infondate e che intende difendersi con decisione.

Il dettaglio che rende la vicenda ancora più interessante

Esiste però un elemento che sta attirando particolare attenzione.

Nel 2019 tZERO e Securitize collaboravano.

All'epoca tZERO aveva integrato proprio il DS Protocol di Securitize all'interno della propria piattaforma, presentando le due società come partner strategici.

Oggi, a distanza di anni, tZERO sostiene che quella stessa tecnologia violerebbe brevetti appartenenti alla propria organizzazione.

Questo aspetto potrebbe diventare uno dei punti più discussi dell'intera controversia e potrebbe avere un peso rilevante nel procedimento legale.

Perché questa causa è importante per il mercato RWA

La questione va oltre il semplice scontro tra due aziende.

Securitize è oggi uno degli attori più importanti dell'intero settore degli asset reali tokenizzati.

La società lavora con realtà come:

  • BlackRock

  • KKR

  • Hamilton Lane

  • Apollo

ed è coinvolta in alcuni dei più grandi progetti di tokenizzazione oggi esistenti sul mercato.

Negli ultimi mesi, inoltre, Securitize ha ottenuto importanti autorizzazioni regolamentari sia negli Stati Uniti sia in Europa, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo nell'ecosistema RWA.

Per questo motivo qualsiasi controversia che coinvolga la società viene osservata con attenzione da tutto il settore.

Un momento delicato per Securitize

L'aspetto più curioso riguarda il timing.

La disputa emerge proprio mentre Securitize si trova in una delle fasi più importanti della propria storia aziendale.

La recente approvazione della fusione con CEPT ha infatti riacceso l'attenzione degli investitori sulla società e sul suo ruolo nella futura crescita del mercato della tokenizzazione.

Proprio in questo momento arriva una battaglia legale che potrebbe trasformarsi in uno dei casi più importanti legati alla proprietà intellettuale nel settore RWA.

Conclusione

Per ora la vicenda è soltanto all'inizio.

Da una parte troviamo tZERO, che sostiene di possedere brevetti fondamentali per l'infrastruttura della tokenizzazione.

Dall'altra troviamo Securitize, che respinge le accuse e ha già scelto di portare la questione davanti ai tribunali.

L'esito della controversia potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre le due società coinvolte.

Se il mercato degli asset reali tokenizzati continuerà a crescere come previsto, il controllo delle infrastrutture e della proprietà intellettuale potrebbe diventare una delle battaglie più importanti dell'intero settore.


VERDETTO ASSETREALI.IT

Cosa si crede

Che la competizione nella tokenizzazione riguardi principalmente chi emette più asset tokenizzati.

Cosa consente la struttura

Le infrastrutture RWA si basano anche su software, registri digitali e tecnologie protette da brevetti.

Cosa accade nella pratica

Con la crescita della tokenizzazione stanno emergendo le prime dispute sulla proprietà intellettuale tra alcuni dei principali operatori del settore.


DISCLAIMER

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale né raccomandazione di investimento. Gli investimenti in asset reali, strumenti finanziari e asset tokenizzati comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

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