ESMA apre al collateral tokenizzato: consultazione sul clearing europeo
ESMA e collateral tokenizzato: scopri perché la consultazione UE non è un via libera, quali requisiti restano nel clearing e i rischi in caso di default.

Dati verificati il 9 ottobre 2026.
L’ESMA ha aperto una Call for Evidence sull’uso potenziale del collateral tokenizzato nel clearing centrale europeo. La procedura è aperta dal 9 ottobre 2026 al 15 gennaio 2027 e serve a raccogliere elementi tecnici, legali e operativi: non è un’autorizzazione generale all’uso di RWA tokenizzati come garanzia.
ESTRATTO
La consultazione ESMA non abilita automaticamente il collateral tokenizzato. Il punto è verificare se una garanzia on-chain resti affidabile anche durante una crisi.
Una consultazione, non un via libera
ESMA chiede a CCP, clearing member, custodi, infrastrutture di mercato, fornitori DLT ed esperti legali di spiegare se e come il collateral tokenizzato possa funzionare in modo sicuro nel clearing.
La domanda non è se una blockchain riesca a spostare un token. Il punto è capire se gli standard richiesti alle garanzie delle controparti centrali (CCP) restino invariati: qualità dell’attività, certezza giuridica, liquidità elevata, disponibilità operativa e tutela dei clienti.
Le risposte saranno valutate nel primo trimestre 2027. Solo dopo questa analisi ESMA potrà decidere se siano necessarie iniziative regolamentari o di convergenza della vigilanza.
Cosa significa usare RWA come collateral
Nel clearing, il collateral è l’attività data in garanzia per coprire obblighi e potenziali perdite. Una CCP si interpone fra compratori e venditori e gestisce il rischio di controparte: se uno dei partecipanti non adempie, deve poter disporre della garanzia con tempi e procedure compatibili con la gestione del default.
La tokenizzazione potrebbe rendere più rapida la mobilizzazione, l’allocazione e la conferma delle garanzie. Ma non modifica da sola la qualità prudenziale dell’asset sottostante. È lo stesso nodo emerso nel repo on-chain e nel ruolo del collateral: efficienza di trasferimento e capacità di coprire il rischio non sono la stessa cosa.
Il test vero: il default di un clearing member
La parte più importante della Call for Evidence riguarda lo scenario di stress. Quando un clearing member diventa insolvente, la CCP deve poter accedere al collateral, trasferirlo o trasformarlo e convertirlo in fondi utilizzabili per coprire le esposizioni.
Un token può spostarsi rapidamente, ma il sottostante potrebbe non essere vendibile subito oppure i diritti di garanzia potrebbero incontrare ostacoli giuridici o operativi. Nel caso di un digital twin, per esempio, la disponibilità effettiva dell’asset può dipendere ancora da custodi e CSD tradizionali, oltre che dal layer DLT.
Per questo la valutazione di ESMA include protezione dei clienti, segregazione, finalità del regolamento e disponibilità in condizioni di stress. La tecnologia non elimina i rischi operativi e legali della custodia degli asset tokenizzati.
Digital twin, asset nativi e modelli ibridi
Il documento distingue tre grandi strutture. I digital twin rappresentano su token asset che continuano a essere detenuti e registrati in infrastrutture convenzionali. Gli asset nativi sono invece emessi, detenuti e trasferiti direttamente su un registro DLT. I modelli ibridi combinano elementi delle due architetture.
Nei digital twin, una questione centrale è il rapporto fra il token e il record giuridicamente rilevante dell’asset sottostante: se i due livelli divergono, occorre sapere quale prevale. Nei modelli nativi, diventano decisivi il funzionamento del registro, i controlli associati, la liquidità e i meccanismi di settlement collegati.
Questo confronto si inserisce nel dibattito europeo su DLT e regolamento. Per un contesto sull’interoperabilità fra infrastrutture DLT e moneta di banca centrale, vedi BCE e Project Pontes.
Cash tokenizzato e regolamento
ESMA esamina anche come il collateral tokenizzato possa interagire con moneta di banca centrale tokenizzata, depositi tokenizzati, stablecoin, servizi di sincronizzazione e altri asset di regolamento.
Questo aspetto conta perché, nel default, il collateral deve arrivare a una forma di liquidità utilizzabile. Collegare il token a un meccanismo di pagamento non equivale automaticamente a garantire che il processo sia immediato, definitivo ed efficace in ogni scenario.
La ricerca BCE sul Project Appia aiuta a leggere questo tema: la connessione tra registri DLT e moneta di banca centrale è un problema di infrastruttura, coordinamento e finalità del settlement, non soltanto di rappresentazione digitale dell’asset.
Il significato per gli RWA
Per il mercato degli RWA, la Call for Evidence segnala che la tokenizzazione viene esaminata anche come possibile componente dell’infrastruttura di gestione del rischio finanziario, non soltanto come tecnologia di emissione o distribuzione.
L’esito non è predeterminato. Per diventare collateral di una CCP, un asset tokenizzato dovrebbe conservare le tutele fondamentali previste per le garanzie tradizionali e dimostrarne l’efficacia anche quando il mercato è sotto pressione.
È un passaggio rilevante per gli asset reali tokenizzati: la vera adozione istituzionale dipende dalla qualità dell’intero ciclo di vita dell’asset, dalla custodia al default management, non dalla sola presenza del token on-chain.
VERDETTO ASSETREALI.IT
Cosa si crede
Che la consultazione ESMA rappresenti già un’autorizzazione generale all’utilizzo degli RWA tokenizzati come garanzia nel clearing europeo.
Cosa consente la struttura
La tokenizzazione può rendere più efficienti trasferimento, gestione e mobilizzazione delle garanzie finanziarie, integrando infrastrutture blockchain e sistemi tradizionali.
Cosa accade nella pratica
ESMA sta verificando se questi modelli possano rispettare le tutele richieste alle CCP. Un token non diventa automaticamente una garanzia affidabile solo perché è trasferibile su blockchain: deve essere legalmente escutibile, protetto e convertibile in liquidità anche durante una crisi.
DISCLAIMER
Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale né raccomandazione di investimento. Gli investimenti in RWA, asset tokenizzati e strumenti finanziari comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
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